Boltiere, Rifiuti Zero

La Tariffa Puntuale a Boltiere

Mercoledì sera, Boltiere ha tenuto banco alla plenaria del Movimento 5 Stelle a Bergamo. Un “simpatizzante” del Movimento, residente a Brembate [e che, a rigore di regolamento, non avrebbe neppure potuto parlare direttamente], ha riportato, per sentito dire, il malumore dei boltieresi, o meglio, il malumore dei commercianti (che non necessariamente sono di Boltiere) e, più specificatamente, dei commercianti di ortofrutta in merito alla Tariffa Puntuale.
La questione, purtroppo, è stata posta in modo assolutamente sbagliato, facendo un bel miscuglio tra Tari “vecchia” (del 2015) e Tari “nuova” (del 2016) e mettiamoci anche un pizzico di “ignoranza di base” sul difficile metodo di calcolo della Tari stessa. In estrema sintesi, si è parlato di ciò che non si sa, riportando sostanzialmente i “maldipancia” della precedente amministrazione, e minando la serietà del progetto che da due anni si sta portando avanti a Boltiere tra “notti insonni” (che non è un modo di dire…) e alcuni boltieresi scontenti che ce ne dicono dietro di ogni sorta. Gli stessi che, dopo avergli spiegato per bene come è veramente la faccenda della raccolta differenziata spinta (modalità di conferimento e calcolo della Tari), si “placano” e ci danno ragione (e, ovviamente, non ce ne dicono più dietro…).
La cosa che ha fatto più male, però, consiste nel fatto che si continua a parlare di cose che non si sanno e si continua a non studiare la materia su cui si vuol fare i “professoroni”.
Nonostante tutto ciò, ci spiace deludere questi novelli Soloni: a Boltiere i risultati ci sono, e sono talmente belli da non credere ai nostri occhi!

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