Ambiente, Provincia

Italcementi CSS: cosa bolle in pentola?

Un intero anno è passato dall’ultima Conferenza dei Servizi (14/12/2015) sulla Valutazione di Impatto Ambientale in merito alla richiesta di Italcementi Spa di bruciare fino a 110.000 tonnellate di rifiuti, triplicando il quantitativo attualmente utilizzato in sostituzione parziale dei combustibili tradizionali per l’alimentazione del forno di Calusco d’Adda. Un altro anno è passato anche per i cittadini che, attraverso i loro comitati, attendono ancora risposte ai problemi sollevati: troppi i silenzi e ingiustificati i temporeggiamenti da parte degli enti e degli amministratori locali coinvolti nella questione.

Abbiamo costantemente cercato una interlocuzione con gli enti interessati: non ultima, dopo che ad agosto 2016 la ATS di Bergamo e quindi la Provincia hanno richiesto a Italcementi la ben nota indagine epidemiologica, l’interpellanza che abbiamo inviato in Provincia di Bergamo chiedendo, tra le altre cose, di vincolare l’indagine ad un ben preciso ed efficace metodo, con adeguate tecniche di georeferenziazione e chiedendo ancora che non si limiti ai casi cronici, ma si concentri anche sui casi acuti.
Sempre a proposito della suddetta interpellanza, non avendo mai ricevuto risposta, a metà novembre abbiamo inviato ai funzionari competenti in provincia di Bergamo una richiesta ufficiale di aggiornamento su cui, ad oggi, non abbiamo riscontro.
Ci duole quindi constatare che le Istituzioni hanno scelto, per ora, di non comunicare con i Cittadini.

Abbiamo fortemente cercato, con gli amministratori locali, di far promuovere una indagine epidemiologica autonoma e indipendente, da comparare con quella sopra citata (che sarà svolta dall’azienda stessa), ma anche su questa strada abbiamo ottenuto solo poche vaghe promesse e molti chiari dinieghi.
Un ente locale, la C.I.B., a fine agosto si è mossa per richiedere ufficialmente al preposto ufficio dell’Università di Pavia un preventivo per svolgere un’indagine come da noi più volte indicato. Ci hanno riferito però che l’Università di Pavia, avrebbe declinato la richiesta per via di un elevato carico di lavoro interno.
Anche in questo caso auspichiamo che la volontà di azione non si arresti al primo tentativo, dimostrando così un reale interesse alla cosa.

Ma non sarà tutta l’indifferenza che c’è attorno a noi che ci farà perdere la voglia di stare in cam-po tenendo alti gli interessi dei cittadini.  Ed è per questo che ci prepariamo alle prossime inizia-tive.

Nei mesi di febbraio e marzo 2017 ci sarà la consegna ufficiale delle firme raccolte con la petizione popolare ai Sindaci. Primi comuni scelti: Solza e Cornate d’Adda.

Sabato 4 febbraio 2017 alle ore 10,30 presso la Sala Consiliare del Castello di Solza è già pro-grammato il primo evento di consegna firme a cui sono invitati a presenziare tutti i cittadini inte-ressati.
Contestualmente sarà consegnato al sindaco di Solza anche l’appello dei medici del territorio che hanno siglato la sottoscrizione contro l’incenerimento dei rifiuti nel cementificio.

In collaborazione con altri comitati cittadini nazionali stiamo inoltre redigendo una Petizione Euro-pea che faccia leva sulle infrazioni a cui si espone il nostro Paese perseguendo la pratica di utilizza-re i rifiuti come combustibile alternativo.

Ripercorrendo il 2016, come comitati cittadini, ci siamo impegnati su diversi fronti e in particolare abbiamo organizzato:

1)    L’assemblea pubblica “Medici e tecnici parlano ai cittadini” con personalità illustri di Medicina Democratica e ISDE Italia (Medici per l’Ambiente) per illustrare i danni della combustione rifiuti e le alternative disponibili e auspicabili a favore della tutela della vita umana e del principio di precauzione (29 gennaio 2016, Calusco d’Adda),
2)    Lo spettacolo teatrale “Oltrepossiamo-Tragicomica oltrelombarda”, messo in scena dalla Compagnia Oltreunpo’, per rivivere in chiave ironica le vicende locali e interpretarle da una prospettiva più ampia e comune a tante realtà in ambito nazionale: l’importanza della tutela della bellezza e del bene comune sempre più spesso alla mercé della logica del profitto (14 maggio 2016, Calusco d’Adda),
3)     La camminata ecologica “Acqua & Aria” accompagnata da una canoata sul fiume Adda che ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini dell’Isola Bergamasca, del lecchese e della Brianza che hanno ribadito il concetto a loro e a noi più caro: #NONBRUCIAMOILNOSTROFUTURO (11 settembre 2016, Paderno d’Adda-Imbersago)
4)    Una petizione popolare a livello comunale che ci ha visto raccogliere firme con banchetti dedicati in numerosissime piazze del territorio, da Solza a Cornate d’Adda, da Imbersago a Brembate,
5)    Una raccolta firme dedicata ai medici, affinché i professionisti della salute possano unire la propria voce sui rischi legati al progetto Italcementi Calusco d’Adda.

Ricordiamo i nostri contatti per chi volesse seguirci e supportarci nelle varie attività:

comitatolna@gmail.com ; rifiutizeromerate@gmail.com

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Comitatolna.blogspot.com

Comitato La Nostra Aria
Rete Rifiuti Zero Lombardia

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