Ambiente, Brembate

Pericolose nubi all’orizzonte

Nelle cassette della posta, in questi giorni, è stato diffuso un volantino ad opera delle minoranza consiliare di Brembate. Le preoccupazioni che emergono dal presente scritto (che riportiamo affinché un maggior numero di cittadini lo possano leggere e, perché no, ritrovare anche tra qualche anno come testimonianza di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi) sono pienamente condivisibili.

Noi stessi del Meetup della Media Pianura Bergamasca, da sempre, ci battiamo nel nostro piccolo su tutte le questioni ambientali che rischiano di “intaccare” il nostro territorio: dal preoccupante arrivo della tratta D della Pedemontana, all’ampliamento di Leolandia (con annessi parcheggi tutti sul suolo brembatese). Il recente distributore sulla SP 184 (di cui non ci sembrava esistere la necessità, visto che in paese di distributori di carburanti proprio non possiamo lamentarci…) ha contribuito ad impennare i volumi di traffico automobilistico (in questo caso, di mezzi pesanti) che i due eventi sopraccitati sicuramente contribuiranno ad implementare ancor di più: le polveri sottili prodotte in larga parte dalla automobili contribuiscono oggi, in Italia, ad uccidere ben 90mila persone ogni anno, un numero impressionante che l’amministrazione comunale di Brembate tende a minimizzare e nascondere sotto un tappeto… A tutto questo, sembra che si stia lavorando per donare a Brembate ancora qualche centinaio di metro quadrato di verde da trasformare nell’ennesima area commerciale (come se ne avessimo bisogno!).

Quello che vediamo all’orizzonte non è per nulla rassicurante: sempre più nuove strade, sempre meno verde, sempre più “diritti di privati di fare business”, poca attenzione all’ambiente e alla qualità della vita della maggior parte delle persone

Ma davvero è questo che vogliamo lasciare ai nostri figli? Noi pensiamo che si debba seriamente pensare di invertire questa tendenza, cominciando dai “valori” da perorare. Al primo posto occorre mettere il prima possibile l’ambiente per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

In ultimo, una nota a margine di tutto ciò: in uno dei nostri ultimi incontri, in cui chiedevamo al sindaco di modificare il Piano delle regole allegato al PGT per impedire che un privato aprisse una sala slot vicino a luoghi che, a nostro dire, sono centri di aggregazione giovanile. Ebbene, all’epoca ci venne risposto che modificare un PGT non è cosa da poco e ci vuole un sacco di tempo… Ecco, sembra che per altri casi, le modifiche si possano fare agevolmente…

ATP4 – Dalla Casa di riposo a capannoni e centro commerciale??? L’ Amministrazione comunale di Brembate ha prontamente assecondato la richiesta di un operatore privato che ha chiesto di modificare la destinazione di un terreno, prevista nel PGT (Piano di Governo del Territorio) come “socio-sanitaria assistenziale” (ES. casa di riposo), a “produttiva” di 5.500 mq di sc e 11.000 mq. di slp, su un’area che nelle norme della Provincia è definita come: “Aree agricole con finalità di conservazione e protezione” ed ha deliberato l’inizio dell’iter previsto per dare seguito alla domanda. L’accettazione di tale modifica, non dovuta ma scelta da questa amministrazione, comporterebbe un cambio sostanziale, con ripercussioni pesanti sul territorio, ed introdurrebbe in una zona a vocazione agricola, una realtà produttiva e commerciale che nulla ha a che vedere con quel contesto: siamo lungo la Rivierasca, all’altezza della rotonda di Grignano-San Gervasio ed il terreno quello alla destra, verso Grignano. Con tale modifica si creerebbe, ex novo: • Una nuova realtà produttiva, con capannoni alti 12 m. • Una nuova realtà commerciale (di cui francamente non pare ci sia tutta questa necessità), visto che ve ne sono numerose, sia in zona, che nel raggio di qualche centinaio di metri, che tutti ben conosciamo. • Si rinuncerebbe a 5.000 mq di verde pubblico in cambio di una pista ciclopedonale. Imbarazzante poi la ricaduta sul traffico: questa nuova realtà avrebbe, nella documentazione dello studio preliminare, accesso direttamente dalla rotonda esistente sulla Rivierasca che, nelle ultime quantificazioni del traffico registra 17.000 transiti al giorno!!!! E ci stupisce che questa amministrazione intenda autorizzare questa richiesta, dopo aver appena prodotto un “Piano del traffico”, ignorandola completamente, che evidenzia la drammaticità della situazione in cui versa questo territorio già oggi. Giusto per completare il quadro rammentiamo che sono in itinere: 1. La modifica dell’Accordo di programma per Leolandia con relativo ampliamento. 2. La riqualificazione della Fabbrica di Crespi che prevede parte dei parcheggi coincidenti con quelli di Leolandia. 3. Un’altra ampia Area commerciale in prossimità della rotonda dell’autostrada in territorio di Capriate. Se a questo aggiungiamo che da poco è stata autorizzata, da questa amministrazione, la realizzazione di un distributore sulla S.P. 184, che, con buona pace di alcuni giornali locali non è green, visto che vende anche benzina e gasolio, possiamo affermare che la preoccupazione del traffico e il relativo inquinamento ambientale a cui siamo giornalmente sottoposti, non sia, per chi ci amministra, così reale e prioritaria. Ancora pochi giorni fa l’amministrazione, dalle pagine de l’Eco, ha tenuto ad anticipare, che dei giovani studenti, sotto la guida di un valido artista, creeranno delle opere qua e là per il paese, rendendolo ancora più bello ed attrattivo; di questa nuova iniziativa però non si è fatto menzione alcuna. Ma che strano! Adesso sapete anche questo…. Ve lo diciamo noi minoranze!

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