Ambiente, Brembate

Ma Parigi val bene una messa anche per la nostra salute?

Abbiamo letto in questi giorni le osservazioni che il comitato civico Grignano Vive ha rilasciato al comune di Brembate in  merito al cambio di destinazione di un’area, di cui avevamo già scritto tempo fa e che ben presto vedrà sorgere l’ennesimo (ne sentivamo l’enorme “mancanza”!) centro commerciale. Il comitato civico di cittadini grignanesi lamenta che per loro sino ad ora si è fatto poco e che, come si suol dire, “Parigi val bene una messa”… Pertanto, pur di vedere alla luce una pista ciclabile e qualche altra opera compensativa per collegare meglio la frazione con la vicina Capriate, “approvano” (ma a “malincuore”, sia mai…) l’ennesima colata di cemento.

Ci fa particolarmente specie leggere certe dichiarazioni perché ci sembrava di ricordare che il suddetto comitato, in campagna elettorale, aveva sollevato enormi preoccupazioni sul futuro della frazione in merito alla realizzazione dell’ultimo tratto della Pedemontana (che dovrebbe, guarda caso, terminare proprio a ridosso di Grignano, con buona pace delle ultime zone verdi del nostro bel paese) organizzando un tavolo al quale un nostro concittadino, candidato allora alla regione per il Movimento 5 Stelle, aveva preso parte. Preoccupazioni che, in tutta onestà, avevamo fatte nostre: da sempre il Movimento è contro la realizzazione della Pedemontana, ritenuta un’opera inutile.

Leggere ora che un po’ di cemento (con il considerevole aumento di traffico veicolare che ne conseguirà) “purtroppo” è necessario se ben compensato, ci fa purtroppo pensare che ormai tutto abbia un prezzo. Ecco, noi preferiamo restare coerenti con le nostre idee: no sempre ad un inutile consumo di suolo!

La “chicca”, poi, chiedere uno studio sul probabile aumento di traffico dopo aver realizzato l’opera: prima facciamo uscire i buoi dalla stalla, poi andiamo a chiudere bene il cancello 😉

P.S. Brembate ora è al 18° posto nella speciale classifica dei comuni della bergamasca con il maggior consumo di suolo (con il 42,8%). Abbiamo forti preoccupazioni che a breve scaleremo questa “brutta” classifica dove sarebbe bello stare in fondo…

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